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“Ad alta voce”: I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

@raiplayradio

Il lockdown per il Coronavirus ha sedimentato alcune abitudini già prese, come leggere/ascoltare audiolibri. Nel mese di marzo, colto da una sorta di illuminazione e alla ricerca di quante più letture possibile, anche per diversificare i generi, con Sonia abbiamo ampliato i canali di esperienza di ascolto. Oltre alle storiche pubblicazioni della Emons, al centro nazionale del libro parlato “Francesco Fratta”, servizio per i non vedenti, e l’accesso in promozione alla piattaforma Storytel (tutti canali segnalati in calce alle recensioni dei libri), ci siamo appoggiati anche alla radio pubblica, per riprendere o intraprendere la lettura dei classici della letteratura italiana ed internazionale. Ci siamo arrivati per caso, ve lo confesso, perché le difficoltà a prendere sonno nel primo periodo della pandemia ci imponeva dei rimedi che lo agevolassero. Erroneamente, ora spiego perché, ci siamo appoggiati mediante App alla trasmissione di radio 3 “Ad Alta Voce”, riprendendo la lettura del romanzo di Alessandro Manzoni, I promessi sposi, di cui non serve recensione. Dicevo erroneamente, perché in verità la qualità di lettura delle opere alla radio e il corredo musicale ti catturano, quindi per alcune notti anziché agevolare il sonno, lo ritardavamo, presi dall’ascolto di questo o quel romanzo che ci teneva svegli fino al primo mattino.

Da quest’esperienza, che continua tutt’ora, mi è venuta l’idea di recensire non l’opera in sé, perché spesso si tratta di un classico dove non saprei definire una critica con gli strumenti poveri che posseggo da lettore disordinato quale sono, bensì valutare la qualità dell’audiolibro letto in una trasmissione radiofonica. A tuo beneficio specifico che i romanzi letti alla radio gli ascoltiamo in streaming dall’App di radio RAI con abitudine continuativa, la sera nel letto (una o due puntate prima di addormentarci) e alla fine di ogni post inserirò il link per il collegamento diretto all’audiolibro presente nell’apposita sezione del sito di radio RAI.

Questo primo post dedicato alla striscia Ad Alta voce (inserito come tag) nella categoria Radio&TV (e non recensioni, appunto) merita però una preliminare presentazione del contenitore culturale radiofonico dal quale traggo spunto per queste pennellate sull’esperienza d’ascolto dei grandi classici della letteratura.

Da molto tempo la RAI è impegnata in varie attività di divulgazione che tendono a creare una miscellanea di mezzi di trasmissione culturale; la storica trasmissione Ad Alta Voce ne è un esempio, rispondendo prima ancora, (riflessione del tutto personale) al servizio pubblico per eccellenza, ovvero rendere accessibile a tutti il patrimonio culturale. Ciò evidente se gli Audiolibri della storica trasmissione di Radio Tre vengono visti con il criterio dell’accessibilità culturale secondo i dettami dell’Art. 30 della Convenzione dell’ONU dei diritti per le Persone con disabilità. Anzi, ne risulta un’antesignana, perché andando al di là della mera accessibilità culturale per i ciechi, la trasmissione Ad Alta Voce ha reso possibile – tramite questa modalità di lettura – l’alfabetizzazione di larghi strati della popolazione che normalmente non avrebbero preso quel dato romanzo per leggerlo in cartaceo; accesso alla cultura proverbiale, accessibilità culturale ante litteram.

Ad alta voce è un programma radiofonico di lettura che va in onda dal lunedì al venerdì, in fascia pomeridiana, sulle frequenze di RAI Radio 3, all’interno del pomeriggio di Fahrenheit. In precedenza, il programma era incluso nel contenitore Il Terzo Anello e andava in onda negli stessi giorni, ma di mattina, con inizio alle ore 9:30. La cura del programma è affidata ad Anna Antonelli e Fabiana Carobolante, con Lorenzo Pavolini e Chiara Valerio. Il programma consiste nella suddivisione in puntate di un classico della letteratura, italiana e straniera, riadattato per le esigenze e gli spazi radiofonici; la lettura dell’opera viene eseguita, ma direi interpretata, dalla voce di uno speaker, solitamente da solo (anche per le parti dialogate o a più voci(. Alcuni momenti della lettura sono accompagnati da musica di sottofondo, mentre Altri brani musicali servono per riempire pause più lunghe inserite nella narrazione, fino ad avere un corredo sonoro e musicale per ogni opera, sapientemente costruito per intensità, ritmo di lettura o epoca e tema dell’opera.

Veniamo al libro in oggetto. Il classico della letteratura italiana “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni rappresenta subito un’eccezione della trasmissione; ma andiamo per ordine. Si tratta del primo romanzo scelto nella nostra personale esperienza d’ascolto; abbiamo amato quest’opera (di solito imposta durante gli studi) per una versione prodotta da Emons audiolibri, con lettura affidata all’attore teatrale Paolo Poli, presente anche in vari brani della versione dell’opera di Radio 3. Infatti la lettura de’ “I promessi sposi” non vede coinvolto un solo Speacker, come di norma, ma è letto da Piero Baldini, Alessandro Benvenuti, Anna Bonaiuto, Maddalena Crippa, Fabrizio Gifuni, Maria Paiato, Paola Pitagora, Lucia Poli, Massimo Popolizio e, appunto, una parte anche da Paolo Poli.

Suddiviso in 49 capitoli, quest’interpretazione a più voci del romanzo storico per antonomasia, risulta un’esperienza unica. Come già detto, lo abbiamo apprezzato molto, rivalutandolo rispetto alle letture giovanili, nella versione prodotta da Emons e assimilato in tutta la sua bellezza di stile e completezza storica; volevo sottolineare che nella lettura di Radio 3 risalta il “tappeto musicale” a corredo dell’opera, in linea con l’epoca narrata e le atmosfere restituite dagli speaker. Non ho molto da aggiungere, se non la voglia di trasmettervi l’entusiasmo per questo romanzo, bello di per sé per valenza culturale, storica ed antropologica (viste anche le coincidenze emerse in alcuni tratti comportamentali delle persone a proposito del COVID19), ma anche per l’esperienza d’ascolto, che attraverso la lettura alla radio ha assunto una sua specifica peculiarità.

Potete ascoltare l’opera qui.

Categorie:TV&radio

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Alessandro Napoli

Libero e con l’aspirazione viva di appassionare ai temi trattati con un dirompente fiume di parole, frutto del pallino per la comunicazione scritta.
Redattore e sostenitore di www.radio32.net scrivo per il webmagazine www.sinapsimag.it

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