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Navigazione a vista, ma su un mare tranquillo.

Le lettrici e i lettori più attenti del blog avranno sicuramente notato negli ultimi giorni un certo allentamento nella pubblicazione di post, miei o di altra fonte. Questo fatto ritengo meriti qualche riga del diario, perché un pochino qualcosa dentro me la muove.

Gli stimoli che ho in mente per arricchire queste pagine web sono vari, tant’è vero che il materiale in bozza è notevole. Non solo riferito alla cannabis, che per aver aderito alla campagna di disobbedienza civile ovviamente ricopre un certo peso nell’economia della scrittura. Ma vi sono anche altre tematiche ed una serie di riflessioni su temi più ampi. Però è come se le dita, visto che digito (altrimenti diremmo “La penna”), mi si sono intorpidite, come bloccate dai pensieri che mi attanagliano, che sottraggono energie al piacere della scrittura; nulla di grave, le consuete rivangate del quarantenne un po’ al margine, ma ciò mi sottrae vitalità per il mantenimento del blog. Metteteci anche il ritornare di vecchie opportunità che mi lasciano il dilemma se sono in grado o meno di sostenerle al di là del facile entusiasmo che mi accendono, e il blocco dentro è completo nei suoi fattori scatenanti.

Tutto sommato avverto la serenità di una navigazione quieta, placida, in un mare tranquillo, anche se la costa non si vede e attorno non ci sono punti di riferimento. Uno stimolo interessante mi ritorna anche dal momento più spasmodico della crisi del Coronavirus e grazie al corso di formazione che sto frequentando in queste settimane, vicende delle quali parlerò presto qui sul blog.

Ripartendo dalla condivisione di alcuni contributi molto interessanti da VitamineVaganti su disabilità ed inclusione, credo che quanto prima riuscirò a ripubblicare anche delle recensioni di vario genere, riprendendo la rubrica sui libri dalla recensione dell’opera prima di un autore che ho avuto il piacere di conoscere in circostanze che presto vi racconterò.

Ma insomma, mi chiederete cari lettori e care lettrici, di preciso Alessandro che vuoi? Nulla, solo la voglia di comunicare la profonda fase di riflessione che vivo e un po’ mi blocca, ma che continuo a progettare e seguire questo spazio che, al di là dei like o dei follower, spero susciti un minimo di interesse.

Buona lettura.

Categorie:Il mio Diario

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Alessandro Napoli

Libero e con l’aspirazione viva di appassionare ai temi trattati con un dirompente fiume di parole, frutto del pallino per la comunicazione scritta.
Redattore e sostenitore di www.radio32.net scrivo per il webmagazine www.sinapsimag.it

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