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Famiglia in fieri, migrazioni ed impegno poetico

Copertina “Lungo petalo di mare”

In questo romanzo storico, insieme ai protagonisti, Isabel Allende ripercorre l’esistenza di personalità quali Pablo Neruda e Salvador Allende, personaggi sullo sfondo in un libro che fonde vicende storiche con l’immaginazione, secondo quella formula già sperimentata con cui solo l’autrice cilena sa restituire un affresco indimenticabile di solidarietà, di integrazione, di resistenza.

Il libro: Allende Isabel, “Lungo petalo di mare”, Feltrinelli, 2019, Trad.: Elena Liverani, p. 352.

Trama: nel 1939, Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Víctor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Sposandosi per necessità più che per amore, riescono a imbarcarsi sul Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta -, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe militare del 1973, dal quale ricomincia l’esilio, che vede un ritorno e belle sorprese sul finale.

Recensione: il romanzo storico è una formula già sperimentata dall’autrice cilena. Attraverso fatti ed avvenimenti reali, con l’innesto di storie plausibili, l’Allende ci accompagna in un viaggio particolare nell’esistenza di due protagonisti, che si ritrovano loro malgrado e per necessità a condividere la vita coniugale in uno sforzo continuo di accrescimento dei sentimenti e dell’unione di una coppia sui generis. La migrazione, sotto forma di esilio, è al centro delle vicende narrate nel libro, dove le esistenze dei vari personaggi sono segnate da allontanamenti e ritorni, volontari ed involontari, restituendo un significato profondo al viaggio, utile non solo nel senso salvifico, ma anche nella dimensione introspettiva; utile cioè a ritrovare se stessi tra dubbi e lacerazioni. L’opera è suggellata dall’impegno poetico di tutti, un impegno corale: quello di Victor come medico, di Roser come musicista, di Neruda come attivista, quello politico di Salvador Allende con il suo sogno lungo un’esistenza per un socialismo pacifico… e tanto altro impegno, non sempre benevolo. Impegno per gli altri, per se stessi, per la collettività, volto sempre alla ricerca di nuovi orizzonti con la resistenza alle brutture della vita che segnano il vissuto dei personaggi principali e secondari. La Storia regge le storie e le condiziona in un affresco già percorso, ma sempre nuovo. Lo consiglio per ripercorrere, oltre alle vicende cilene, anche la parte più misconosciuta della Storia d’Europa, la guerra civile spagnola. Entusiasmante.

NB: la versione audiolibro ha la voce di Viola Graziosi; l’opera l’ho letta sulla piattaforma Storytel a quest’indirizzo

https://www.storytel.com/it/it/books/1031043-Lungo-petalo-di-mare?appRedirect=true

Categorie:TV&radio

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Alessandro Napoli

Libero e con l’aspirazione viva di appassionare ai temi trattati con un dirompente fiume di parole, frutto del pallino per la comunicazione scritta.
Redattore e sostenitore di www.radio32.net scrivo per il webmagazine www.sinapsimag.it

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