Menu Home

Disabilità, mobilità e accessibilità come elementi centrali nella politica e nell’economia.

Sono vari gli spunti di riflessione che può dare lo spot dal titolo “Berlino per tutti, Città a misura di disabile”, che potete (e consiglio vivamente) facilmente rintracciare su YouTube. Non mancherò di citarlo in futuro a proposito dei vari e numerosi aspetti che questo video pone all’attenzione dello spettatore. Comunque non posso tacere su alcune questioni che emergono con forza, in termini sistemici. tre aspetti fondamentali per superare il gap che in questo mometno l’Italia vive in relazione alla concezione del territorio e del vissuto dei propri abitanti e visitatori. Prima ancora però una brevissima riflessione sullo strumento scelto come pretesto dialettico. Buona lettura.

Il video spot in questione, ma a questo punto possiamo anche definirlo mini-documentario, è fondamentalmente uno strumento di tipo promozionale. Dopo averlo visionato, spero di colmare la personale mancanza quanto prima, recandomi nella capitale tedesca sia con l’approccio da operatore, ma anche con lo spirito di turista. Il contesto in cui ho conosciuto questo video e la sfida dal punto di vista professionale, mi hanno evidenziato subito lo splendore comunicativo di questo video, dove vengono affrontati temi importanti in tanti messaggi generali e nozioni/riferimenti precisi, arrichiti dall’esperienza di un tessuto territoriale. Non posso fare a meno di rimarcare che solo uno staff di operatori responsabili che conoscono l’oggetto della comunicazione a scopo promozionale potevano ideare uno spot sostanzialmente di promozione turisticatre

e del territorio che fosse anche docuentario su temi di lunga prospettiva come l’accessibilità. Assodato questo, parto da una cosa sconcertante, che non immaginavo mai nello stereotipo di Berlino (capitale, dico, dellaGermania). Anche a quelle latitudini hanno di che lamentarsi. Infatti emergono in questo video anche alcune inequivocabili defezioni, che sono tali e sono per lo più di tipo culturale. Anche quando si cita la difficoltà a spostarsi autonomamente da un unto ad un altro subito al di fuori della stazione centrale della città (che rappresenta una difficoltà di accesso ai servizi di mobilità), il semplice non poter garantire un elemento di autonomia anche ad una sola categoria di disabili (quelli della vista), per gli attori locali è un problema da affrontare e risolvere. Ma ben venga il fatto che di migliorare non si finisce mai, ovunque. Ma visionando questo documento i tre elementi più significativi, importanti ma non unici, mi sbilancio nel dire che sono i seguenti: la centralità dei trasporti nell’approccio alla soluzione pratica dell’esigenza di mobilità delle persone con disabilità. Viene da sè che un territorio con elevata connessione è un territorio che vive. La modalità che hanno poi adottato, frutto di politiche mirate di ogni livello, è stato investire sul trasporto pubblico (treni, taxi, aree pedonali, ecc.). Forse la politica italiana, di ogni livello, dovrebbe porsi qualche domanda. Il secondo punto è la centralità delle persone disabili nelle azioni concrete ed operative della decisione politica. I primi attori coinvolti negli investimenti pubblici sono le persone disabili, attegiamento della politica che soddisfa lo slogan “nulla su di noi, senza di noi”. E’ un principio che culturalmente parte da lontano (meritocrazia) e che trova fondamenti giuridici nella convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che ricordo essere legge dello Stato italiano. Quindi un protagonismo positivo. E qui qualche domanda dovrebbe farsela il variegato, e poco coordinato, universo delle disabilità, in termini di rappresentanza e di relazione con gli altri attori del corpo sociale. Il terzo elemento è il più significativo, sintomo evidente delle diversità di pensiero tra l’Italia e la Germania, tra Roma e Berlino, rispetto alla percezione del tema dell’accessibilità. La legittimazione a livello di mercato di agenzie che si occupino della valutazione, certificazione (o attestazione, insomma della consulenza) dell’accessibilità per imprese ed istituzioni, curando dal punto di vista promozionale e dell”accoglienza il settore del turismo accessibile. Qui è il tessuto economico che si deve fare qualche domanda, la classe imprenditoriale in primis. E parlo da persona decisamente coinvolta. In Germania si demanda alla bontà dell’azione economica il vuoto di intervento del pubblico, di per sè efficiente. In Germania sostanzialmente ci si fida di professionalità emergenti da progetti di vita, da un lato, e si scommette sul moltiplicatore economico che rappresenta l’accessibilità, anche in chiave di plusvalore d’impresa. In Italia no, e mi sembra inopportuno aggiungere altro a tal proposito in questa sede. In conclusione torno con un richiamo alla presa di consapevolezza della Politica, strumento indispensabile per cambiare lo status quo del nostro Paese, anche alla luce dell’ordinamento e della cultura giuridica che l’Italia esprime. Occorre un complesso di norme che muovano verso la scelta strategica dell’accessibilità nel settore turistico e una norma che indichi nuove professionalità da innestare nel mercato, come gli Operatori del Turismo Accessibile, i valutatori dell’accessibilità, i disability manager e altre figure professionali che agiscano attorno alle imprese ed istituzioni in merito alla qualità della vita. E’ inevitabilmente giunto il momento di cambiare, e da queste soluzioni si riparte, infondo basta copiare bene. Mobilità, disabilità, accessibilità, queste le tre parole chiave per una svolta delle crisi sistemiche del nostro Bel Paese.

NB: articolo scritto il 14-03-2015

Categorie:diritti civili

Tagged as:

Alessandro Napoli

Libero e con l’aspirazione viva di appassionare ai temi trattati con un dirompente fiume di parole, frutto del pallino per la comunicazione scritta.
Redattore e sostenitore di www.radio32.net scrivo per il webmagazine www.sinapsimag.it

1 reply

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: